Sardegna: le meraviglie dell’ altipiano del Golgo
Sardegna: il cuore arcaico del Mediterraneo
La Sardegna è l' isola più "isolata" del mediterraneo, proprio questa sua condizione le ha permesso di
conservare una identità ancestrale unica in Europa.
Sardegna orientale, la costa di Baunei- Ogliastra (NU)
Ed è oltremodo notevole che il popolo sardo abbia mantenuto vivo questo legame con ciò che è sopravvissuto della cultura originaria, senza cedere a superficiali folclorismi.
Altopiano del Golgo, Comune di Baunei.
In questa terra, geologicamente antichissima (già emersa ben oltre 250 Ma), esistono luoghi che emanano un’energia che si percepisce quasi fisicamente e, proprio in queste aree, esistono testimonianze di una misteriosa e affascinante sacralità.
Nella regione dell’Ogliastra nella parte centro orientale dell’isola (famosa nel mondo per la notevole longevità dei suoi abitanti) si estende l’altopiano del Golgo (Il Supramonte di Baunei 400 metri di altitudine), all’interno del territorio del Comune di Baunei.
La provincia dell' Ogliastra e il comune di Baunei
Questa arida distesa formata da rocce di origine basaltica e circondata da grigie alture calcaree è stata luogo di incontro, sin dall’ epoca preistorica, tra le diverse comunità pastorali della regione, ma ancora oggi persistono diversi elementi che la rendono un luogo archetipico.
Mappa dei luoghi notevoli dell' altipiano del Golgo
1- Innanzitutto l’ abisso di "SuSterru", chiamato anche "Voragine del Golgo", il baratro più grande d'Europa ( profondo circa 295 metri, esplorato per la prima volta nel 1957). Secondo un' antica leggenda, vi dimorava, un tempo un serpente (su scultone) che terrorizzava i pastori.
I racconti popolari fanno risalire la cavità alla lotta tra San Pietro e il serpente malefico. Il santo riuscì ad abbattere il rettile con una tale forza da creare un immenso abisso. Con la costruzione nel XVII secolo della vicina chiesa di San Pietro -2- il pericolo fu definitivamente “debellato”, secondo una classica modalità di riconversione cristiana operata dalla chiesa nei confronti dei luoghi di culto pagani, che le antiche tradizioni ritenevano speciali.
2- La chiesa campestre dedicata a San Pietro edificata alla fine del XVII sec.
“us istaulus” (dal latino “stabulum” cioè “stalla”) prospetto esterno
“us istaulus” interno
“us istaulus” interno con focolare
3- Il “Betilo di Golgo” oggi posto nel piazzale di fronte alla chiesa di San Pietro, è uno dei monumenti figurativi di epoca nuragica più importanti. Si tratta di un menhir (cm - 121 - di altezza) in pietra basaltica, con scolpito in rilievo un volto che ne fa un rarissimo caso di “betilo antropomorfo”. In origine i monoliti come quello di Golgo venivano posizionati nei pressi delle sepolture collettive (Tombe dei Giganti) con una precisa funzione rituale e protettiva nei confronti dei defunti.
3- Il betilo realizzato in basalto, è di forma cilindrica, con scolpita una maschera antropomorfa
Poco lontano ci sono delle conche naturali, “As piscinas” -4- “le piscine”, conche createsi negli strati basaltici, successivamente adattate, in epoca protostorica, dai Nuragici forse per la lavorazione dei metalli, ma sicuramente la presenza dell’acqua tutto l’anno (in assenza di vere sorgenti), ha fatto si che esse siano diventate sede per lungo tempo anche di particolari culti di tipo magico - animistico.


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