Paese mio ...

 

 

 

 

 

 

 

 

Paese mio …

 

Non dimenticare la nostra storia, non per nostalgia romantica o miope ideologia campanilista, ma per recuperare punti di riferimento in un mondo che ha perso certezze. L’iperconnessione ci costringe in un deserto di solitudine, sterilizza le relazioni umane, svuota la memoria e toglie umanità. Siamo immersi in un presente superficiale e banale, pervaso di angosce striscianti.

Abbiamo così perso identità comuni e ci ha invaso il vuoto interiore.

Ritrovare ricordi, immagini del passato e narrazioni del paese in cui viviamo è sempre più necessario. Solo con la consapevolezza della nostra identità profonda e con ritrovate condivisioni sociali possiamo immaginare un futuro di libertà e tornare ad essere protagonisti della storia, della nostra storia.

 

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